Lavorazione del terreno per il frutteto: le principali fasi

Ricerca&Sviluppo BFM

Pubblicato da Ricerca&Sviluppo BFM in data 22 Dicembre 2021 | Ultima modifica 11 Gennaio 2022

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Piantare un frutteto equivale a un investimento a lungo termine: gli alberi da frutto, infatti, richiedono tempi molto lunghi per attecchire, crescere e produrre. Un’attenta progettazione diventa quindi essenziale per iniziare con il piede giusto: dalla lavorazione del terreno alla scelta delle piante, dalle tempistiche alla manutenzione. Tutte le attività vanno pensate e realizzate con cura per limitare al minimo i rischi di insuccesso.

Scopriamo quali sono le principali fasi da pianificare, con particolare attenzione alla lavorazione del terreno per il frutteto.

Come progettare un frutteto

Per iniziare bisogna avere a disposizione un’area sufficientemente ampia, dotata di una buona esposizione al sole e al riparo da venti eccessivamente forti. Anche il terreno ha la sua importanza: è fertile ed equilibrato, argilloso o sabbioso? Se non si conosce la sua composizione, prima di avviare qualsiasi coltivazione è opportuno farlo analizzare da un laboratorio chimico.

Le caratteristiche della zona e la composizione del terreno sono gli elementi chiave per scegliere le varietà di alberi da mettere a dimora; la resistenza delle piante alle malattie, per ridurre al minimo eventuali trattamenti antiparassitari, è un altro fattore da non sottovalutare.

L’ultima parte della progettazione riguarda il sesto d’impianto, ovvero come disporre gli alberi: la distanza tra una pianta e l’altra dovrà essere proporzionale alle dimensioni che raggiungerà da adulta e abbastanza ampia per tagliare l’erba o potare i rami senza problemi.

Come lavorare il terreno per il frutteto

Le operazioni iniziali sono pulire l’area ed effettuare una prima lavorazione del terreno. Per velocizzare la pulizia è possibile avvalersi di un decespugliatore, mentre per fresare il suolo e prepararlo ad accogliere le piante da frutto è utile una motozappa, magari attrezzabile di vomere. Questa permette di arrivare in profondità rompendo anche le zolle più ostinate.

Una volta che il terreno è stato pulito e fresato si può procedere con la concimazione di fondo: attraverso un mix di composti organici e a base di fosforo e potassio, seguito da una vangatura profonda per incorporare al meglio il concime nel terreno, si creano le condizioni ottimali per mettere a dimora le prime piante.

A questo punto si possono mettere in opera i pali di sostegno per le reti antigrandine, ombreggianti o antinsetto. Potrebbe sembrare un investimento non strettamente necessario, ma queste protezioni sono essenziali per mettersi al riparo da numerosi possibili danni.

Concluse queste fasi, gli alberi da frutto possono finalmente essere messi a dimora. Mentre si scava la buca di circa 50x50x50 cm, è bene ricordarsi di separare la terra per rispettare l’originale stratificazione del terreno: quando la pianta sarà posizionata ben diritta, con il punto d’innesto a 15-20 cm sopra il suolo, la buca andrà coperta riportando nei primi 20-30 cm tutti i nutrienti e i microorganismi attivi.
È consigliabile aggiungere del concime alla terra più superficiale e, se necessario, fissare un tutore che sostenga e aiuti la pianta durante la crescita.

Tempistiche e manutenzione del frutteto

Solitamente le piante da frutto si mettono a dimora tra ottobre e novembre, ma se sono in vaso già da 3-4 anni, l’operazione si può posticipare al tardo inverno/inizio primavera.

Il metodo di irrigazione dipende dalle dimensioni del frutteto: se è piccolo si potrà facilmente annaffiare con il tubo dell’acqua; se di grandi dimensioni conviene optare per un impianto di irrigazione.

Ogni anno, durante la bella stagione, la pulizia dell’interfilare, sfalciando l’erba con un trattorino tagliaerba o un decespugliatore, va effettuata con costanza e regolarità.

Conclusioni

Un frutteto richiede cura e attenzione fin dalla sua progettazione. Dalla scelta della zona più adatta alle principali fasi della lavorazione del terreno per frutteto, fino alle tempistiche e alla manutenzione che richiede anno dopo anno, il lavoro non finisce mai.

Per questo è bene attrezzarsi con i migliori strumenti. BFM progetta e produce macchine e soluzioni per le attività di pulizia e taglio dell’erba in vigneti, uliveti e frutteti. I macchinari BFM sono adatti a tutti i tipi di terreno e in grado di rispondere alle più svariate esigenze di lavorazione tra i ceppi e le piante disposte in filare.

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