Fresatura interfilare: tutto ciò che devi sapere

Ricerca&Sviluppo BFM

Pubblicato da Ricerca&Sviluppo BFM in data 21 Aprile 2021 | Ultima modifica 19 Luglio 2021

La fresatura interfilare è una lavorazione fondamentale per il benessere delle coltivazioni viticole e frutticole. Essa consiste nella movimentazione superficiale del terreno presente tra i filari e viene solitamente svolta nel periodo primaverile e autunnale. Utilizzare macchine efficienti per questo tipo di operazione permette non solo di ottenere dei risultati di qualità, ma anche di risparmiare tempo prezioso che può essere impiegato in ulteriori attività. Che caratteristiche base devono avere le macchine che svolgono questa lavorazione per essere considerate ottimali? Vediamo di approfondirlo in questo articolo.

Le frese interfilari

La fresatura viene messa in pratica attraverso le frese interfilari che, agganciate e trainate dal trattore tramite l’attacco a tre punti, permettono di sminuzzare e rimescolare il terreno grazie a lame e zappe meccanizzate poste all’interno degli alberi.

Quali funzioni assolve la fresatura? In primavera permette di rimuovere le piante infestanti e le malerbe a favore della salute delle viti, svolgendo quindi la funzione di diserbo meccanico; in autunno invece si utilizza principalmente per preparare il terreno interno dell’interfila in modo tale che l’umidità penetri e dreni nel terreno sino ad arrivare alla radice della pianta.

Le caratteristiche fondamentali delle frese interfilari

Perché la fresatura sia svolta al meglio facilitando il lavoro dell’operatore, è fondamentale che la macchina possieda alcune caratteristiche basilari. È proprio ciò che garantiscono le frese interfilari BFM, che con le loro caratteristiche mantengono le funzioni basilari indispensabili per dei risultati ottimali.

Le proprietà essenziali sono:

  1. L’angolo di lavoro impostato garantisce il totale rispetto della pianta: sia in entrata che in uscita, la fresa non va mai a gravare sulla vite o sull’albero oggetto di lavorazione. Rispetta quindi la pianta, permettendo di avvicinarsi il più possibile al ceppo per un lavoro minuzioso.
  2. Sono frese a rotazione meccanica. In questo modo si ha una macchina affidabile, dalla grande resistenza e quindi duratura nel tempo. Necessita di poca se non nulla manutenzione, facilmente applicabile quando necessaria.
  3. Possiedono un impianto idraulico autonomo, affidabile indipendentemente dal tipo di trattore su cui vengono utilizzate.
  4. Dal trattorino piccolo di 20-25 cavalli a quello più potente di 80 cavalli, le frese BFM sono applicabili per risultati ottimali. La datazione del trattore, che sia recente o passata, non influisce sulla resa finale.

Dal 1964 BFM realizza macchine con queste caratteristiche fondamentali, senza mai smettere di sviluppare soluzioni più innovative. Le frese interfilare BFM sono oggi evolute, perfezionate e collaudate.

I modelli di fresa innovativi BFM

Approfondiamo due dei modelli più evoluti di fresa interfilare BFM e le loro funzionalità.

La fresa automatica interceppi B1 procede tramite tastatore automatico ed è perfetta per rispondere alle esigenze della piccola e media azienda, indicativamente di 10 ettari. Svolge un lavoro preciso e costante in piantagioni a filari con una distanza minima tra i ceppi di 40 cm. La fresa B1 è indicata particolarmente per i terreni collinari: grazie alla testa capace di ruotare fino a 30° dall’asse, lavora facilmente e con efficienza anche su terreni in pendenza.

Ecco due video in cui puoi vederla in azione:

Durante la lavorazione all’interno di un vigneto

Durante la lavorazione di un noccioleto

La fresa automatica interceppi B3, invece, possiede l’enorme vantaggio di essere dotata di una trasmissione più grande. Questo le permette di essere meno soggetta a usura, per un tempo di utilizzo maggiore, e si dimostra ideale per le aziende da 20 o più ettari. Sia per questo modello e sia per la fresa B1 è possibile scegliere tra diverse dimensioni di testata per rispondere a molteplici esigenze ed ambienti di lavoro, attraverso una larghezza, a scelta, della testata utilizzata di 45cm, 60cm o 75cm.

Conclusioni

La lavorazione della fresatura permette di movimentare il terreno in presenza di interfilari, rimuovendo tutte le erbe infestanti per un maggior respiro e salute della piantagione. A svolgere questa funzione sono le frese interfilare, perfette da utilizzare in vigneti, frutteti e in presenza di terreni collinari. Per svolgere un lavoro ottimale devono possedere alcune funzioni indispensabili: un angolo di lavoro che rispetti il benessere della pianta, l’affidabilità della rotazione meccanica e di un impianto idraulico autonomo, la versatilità di applicazione su molteplici trattori. Queste sono tutte caratteristiche garantite dalle frese interfilari BFM: macchine evolute ed efficienti, in grado di lavorare su terreni in pendenza e studiate per molteplici tipologie di esigenze.

Desideri avere maggiori dettagli sulla frese interfilari e sulla lavorazione della fresatura? Non esitare a contattarci: saremo felici di rispondere a ogni tua curiosità.